La storia

La storia di My Doll – Com’è nata

C’era una volta mamma Maruska, una donna dolcissima che, come tutte le mamme del mondo, sapeva fare un sacco di cose, mettendoci tutto l’amore del mondo.

Una sera d’autunno, avvolta nel magico tepore del caminetto, mamma Maruska si guardò le mani, si avvicinò al letto di sogni della sua bambina Angela e decise, contemplandone il sorriso, di creare per lei qualcosa di speciale.

Le civette annunciarono l’arrivo della notte e Maruska riempì di legna il caminetto, portandosi le mani delicatamente sul cuore. Era pronta a realizzare qualcosa di magico che avrebbe insegnato ad Angela ad amare la vita.

 

 

Lavorò tutta la notte e in quella notte nacque My Doll.
Giunto il mattino, My Doll sedeva sul tavolo della cucina, appoggiata alla scatola dei biscotti, con indosso un pigiamino di pizzo bianco e una cuffietta, e teneva per mano una bambola. Vicino alla zuccheriera, una morbida trapunta a scacchi avvolgeva un letto decorato a gocce di rugiada e frutti di bosco. E non era ancora finita! Vicino alla scodella del latte, un superbo armadio, imponente e fiero come la quercia di cui era fatto. In uno dei cassetti, abitava un simpatico zainetto, in attesa di partire alla scoperta del mondo.

Mamma Maruska aveva pensato proprio a tutto: l’armadio era pieno di abiti per My Doll, appesi a minuscole e delicate grucce di legno variopinte. Splendide camicette, gioiosi vestitini da passeggio e raffinati abiti da festa, rotondi cappellini e colorati grembiulini.
“Sveglia, sveglia, piccola mia! La colazione è pronta”.  Appena vide quanto sua mamma aveva realizzato per lei, Angela non credette ai suoi occhi, colma d’emozione. Finalmente aveva la sua bambola romantica, da stringere al cuore per condividere insieme ogni avventura.
Quando il pomeriggio venne a farle visita, come ogni giorno, la sua migliore amica Aurora, Angela le corse incontro per raccontarle la magia compiuta da sua madre, la prese per mano e la condusse in camera sua. Anche Aurora rimase senza parole nel vedere le creazioni di Maruska. Asieme all’amica iniziarono subito a giocare.

 


Passarono gli anni, ma le due amiche non abbandonarono mai le loro bambole del cuore, simbolo della loro unione, dei momenti di gioco passati insieme e con Maruska, delle vacanze e del calore delle loro famiglie. Quando Angela ebbe la prima figlia, decisero di fare quello che Maruska aveva fatto per loro, anno dopo anno, creando accessori e vestitini per far vivere alla sua e a tutte le bambine magiche avventure.

Oggi, sempre unite come un tempo, Angela e Aurora continuano a creare nuove bambole di pezza, fatte a mano, per consentire a tutte le bambine del mondo di sognare e giocare in modo sano e genuino, all’aria aperta, con materiali naturali, ecologici e soprattutto con la fantasia, inventando storie e personaggi sempre nuovi.